BRANDTour: presentato agli stakeholder toscani il progetto europeo di cooperazione territoriale

Presente all'incontro un gruppo di rappresentanti aziendali, DMO, amministratori locali, centri di ricerca e dipartimenti universitari

Innovare l’offerta turistica attraverso il raggruppamento delle imprese e dei prodotti turistici e rafforzando le sinergie fra gli attori pubblici e privati. Sono queste le policy del progetto BRANDTour che hanno raccolto maggior interesse tra gli stakeholder toscani, chiamati a raccolta stamani dalla Regione Toscana presso gli uffici del Settore Promozione Turistica. Legislazione turismo e commercio per presentare loro il progetto, le sue tematiche, le azioni previste e i risultati attesi.

Tre i punti all'ordine del giorno che sono stati illustarti ai partecipanti dai rappresentanti della Regione che, lo ricordiamo, è ente capofila del progetto:


Il programma Interreg Europe - Il programma è stato spiegato, con riferimento al processo di apprendimento delle politiche e ai cambiamenti previsti negli strumenti di policy dei partner, attraverso lo scambio di buone pratiche che emergono dai territori;

I Partner di progetto - Sono state illustrate brevemente le peculiarità dei mercati e sistemi turistici delle sei regioni partner insieme agli obiettivi di sviluppo turistico delle diverse destinazioni / regioni turistiche (più o meno mature).

Obiettivi del progetto e policy - Sono stati illustrati gli obiettivi generali e specifici del progetto e relativi alla:

  1. Promozione dei prodotti turistici per migliorare la visibilità, l’immagine e l’attrattività delle destinazioni;

  2. Valorizzazione delle attrazioni attraverso il marketing, il branding territoriale e gli schemi di qualità;

  3. Innovazione dell’offerta turistica attraverso il raggruppamento delle imprese e dei prodotti turistici;

  4. Innovazione dell’offerta turistica attraverso le sinergie fra gli attori pubblici e privati;

  5. Diversificazione dei prodotti e dei servizi turistici per fornire pacchetti più personalizzati;

  6. Sviluppo del turismo esperienziale in relazione alle filiere e all’eccellenza locali.


I partecipanti all'incontro
- un gruppo di rappresentanti aziendali, DMO, amministratori locali, centri di ricerca e dipartimenti universitari - hanno espresso interesse e apprezzamento per i temi affontati, in particolare per quelli ai punti 3 e 4 che, già stati affrontati in passato, potrebbero essere notevolmente migliorati attraverso lo scambio di esperienze con altre regioni dell'UE. E tutti i partecipanti hanno sottolineando la volontà di impegnarsi a raggiungere gli obiettivi del progetto fin dall'inizio.


Durante la mattinata sono stati analizzati vari strumenti di policy
, dai POR a quelli utilizzati dai partner, con l'obiettivo di evidenziare il tentativo strategico di realizzare un cambiamento (miglioramento) delle politiche attraverso attività di scambio di buone pratiche, che saranno sviluppate attraverso il piano di lavoro della Fase 1 ( 2017-2019) e Fase 2 (2020-2021) del progetto BRANDTour.


La discussione
si è poi soffermata sui documenti strategici della Regione Toscana da prendere in considerazione per la definizione delle priorità, su cui lavorare nei prossimi mesi. In questo contesto è stata sottolineata dai rappresentanti della Regione anche la necessità e l'utilità di apprendere e scambiare con altri utili lezioni sui temi dello sviluppo, come la definizione di prodotti turistici e aree di destinazione più compertitivi, in particolare in un momento come quello odierno in cui le politiche regionali sono state riviste proprio per rispondere meglio alle trasformazioni dei mercati emergenti. Ciò darà luogo a nuove policy / progetti di sostegno durante la Fase 2, quando verrà effettuato il monitoraggio dell'attuazione concreta dei piani d'azione attraverso un sistema di indicatori.


Infine, è stato spiegato ai presenti il ruolo che i gruppi di stakeholder avranno all'interno del progetto con particolare riferimento alla diffusione, all'apprendimento, alla raccolta e alla trasmissione delle buone pratiche e di know-how, all'analisi dei bisogni e delle esperienze regionali e territoriali (sia di successo che di insuccesso) emergenti dai contributi degli stakeholder. La Regione Toscana ha messo in evidenza la possibilità di coinvolgere le parti interessate nelle attività interregionali come rappresentanti di buone pratiche eccellenti.


In chiusura sono stati presentati il piano di lavoro e gli eventi per i prossimi mesi (fino alla fine del 2017) e le modalità per interagire e collaborare con il gruppo di lavoro dei soggetti interessati, in cui sono stati discussi insieme ai partecipanti.